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Iconalpe

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è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1994. Ha la propria sede a San Pietro Monterosso (nel comune di Monterosso Grana) e opera principalmente nel territorio della Valle Grana collaborando con associazioni, enti pubblici e privati situati nelle valli limitrofe, in tutto il Piemonte, nel nord Italia e in Francia. Da qualche mese l’associazione sta lavorando per adattare i propri locali e trasformarsi così nel Centro di documentazione IconAlpe, con particolare attenzione al tema dell’immagine e dell’immaginario montano. Per raggiungere questo obiettivo, che si concretizzerà nei prossimi mesi, la Cevitou metterà a disposizione la propria sede, la biblioteca – che gestisce dal 1994, con tutta la dotazione di libri e archivi raccolti negli ultimi vent’anni – e la zona espositiva legata all’Ecomuseo Terra del Castelmagno. 

La biblioteca di San Pietro, inserita nel sistema bibliotecario cuneese, rappresenta da circa trent’anni un presidio fondamentale per la comunità locale, caratterizzato com’è da un forte valore identitario e da una naturale vocazione per la conservazione del suo patrimonio culturale, materiale e immateriale. Il Centro di documentazione avrà, tra i suoi obiettivi, quello di rigenerare e valorizzare la biblioteca esistente, ampliando e differenziando ulteriormente le sue funzioni e i servizi offerti, rendendola un luogo di cultura aperto, facilmente fruibile e non convenzionale. Un Centro di documentazione glocal: dedicato al territorio montano della Valle Grana, ma anche spazio di incontro che sia capace di guardare al mondo circostante e di proporre, accogliere e rilanciare linguaggi culturali diversi per complessità e ambito. 

La nascente casa editrice La Cevitou che attualmente ha all’attivo 3 pubblicazioni nell’anno di costituzione (2020), 1 pubblicata e 3 in fase di lavorazione nell’anno in corso e si prefigge di dar voce alla ricchezza del sapere locale, alla bellezza del territorio sotto tutti i punti di vista e al recupero di testi storici delle vallate alpine, lavorerà in stretta sinergia con il centro di documentazione.

L’Associazione la Cevitou è partner fondatore del progetto Groupar, con il Centro Occitano di Cultura Detto Dalmastro, il Comune di Castelmagno, il Comune di Valgrana, il Laboratorio di ricerca storica della valle Grana, il Politecnico di Torino. Gruopar è un portale digitale che mette a disposizione di coloro che sono interessati una banca dati, ricca di documenti, ricerche e studi sulla Valle Grana, grazie alla quale è possibile fare ricerca e/o contattare i partner per poter procedere ad eventuali approfondimenti.

La Cevitou è partner di NATworking: la prima rete di spazi dedicati al lavoro e allo studio in ambienti naturali, per stimolare la creatività e ritrovare la concentrazione, lontani dal caos e dall’inquinamento delle nostre città. Un network attivo di promozione sociale e sviluppo locale che incentiva il turismo dolce e la fruizione del patrimonio inesplorato. L’associazione mette a disposizione i propri spazi per agevolare la possibilità di lavorare e studiare da remoto: digital nomadism, smart working, MOOC e DAD.

Montagne in Movimento è un gruppo di ricerca-azione che fa dell’antropologia applicata in montagna uno strumento per studiare, coinvolgere e accompagnare amministrazioni e comunità locali in processi di cambiamento, ma anche di valorizzazione dei numerosi processi avviati dal basso che hanno reso i territori montani modelli di sviluppo alternativi, sostenibili e di cittadinanza attiva. Grazie agli strumenti propri dell’antropologia applicata, all’etnografia collaborativa, alla capacità di decostruire e guardare al reale in forma multiscalare e alla promozione di narrazioni polifoniche e partecipative, MIM coinvolge un ampio network di enti pubblici e privati su tutto il territorio montano italiano e si propone di indagare e comparare la complessità di tali territori, promuovendo l’ascolto delle esigenze locali e mettendo in rete risorse e opportunità. Montagne in Movimento è anche una constatazione: i territori montani sono in continuo movimento, in trasformazione, attivi e ulteriormente attivabili attraverso processi partecipativi, interventi artistici, che coinvolgano “vecchi” e “nuovi” abitanti, giovani e anziani nel progettare e fare insieme. 

Gli obiettivi principali del Centro di documentazione IconAlpe sono:

  • organizzare il materiale raccolto fino a oggi in maniera funzionale al fine di proporlo al maggior numero di persone interessate, attraverso strumenti online, mostre tematiche e una nuova gestione della sede; 
  • diventare un punto di riferimento per quanti vogliano approfondire il tema oggetto della documentazione, la montagna, e in particolare la Valle Grana, puntando sull’analisi, lo studio e il racconto della montagna e ottimizzando anche il materiale prodotto negli anni dalle realtà presenti sul territorio circostante; 
  • fare rete con enti e altri ecomusei delle valli vicine che possano arricchire la qualità e la quantità della documentazione utile ad approfondire il tema dell’immagine e dell’immaginario montano e a realizzare specifici eventi condivisi, organizzare delle call tematiche digitali o materiali di ricerca di materiale storico finalizzato soprattutto al coinvolgimento e alla fidelizzazione della popolazione locale; 
  • promuovere, insieme all’Associazione culturale Contardo Ferrini, una serie di attività attinenti al tema, e in particolare lo svolgimento della scuola di alta formazione fotografica di montagna a.Fuoco, la cui prima edizione si terrà quest’anno – presso la sede del Centro di documentazione – da domenica 29 agosto a domenica 5 settembre e una serie di incontri di approfondimento storico - antropologico aperti al pubblico, nel corso dei quali ricercatori e docenti dell’Università di Torino indagheranno temi e aspetti propri del territorio della Valle Grana. 
  • ospitare e valorizzare tesisti, ricercatori e dottorandi che stanno effettuando studi inerenti alle tematiche sopra esposte mettendo a disposizione il materiale, facendo da mediatori e facilitatori territoriali rispetto soprattutto al patrimonio culturale immateriale, mettendo a disposizione gli spazi e le attrezzature per facilitare il co working e lo smart working presso la sede ecomuseale permettendo un’immersione culturale territoriale anche fisica, organizzando mostre e momenti di scambio e di confronto, istituendo un premio annuale sulle tesi degne di lode realizzate sul territorio della valle grana.

In base a ciò, il Centro di documentazione IconAlpe punta a diventare un vero e proprio hub culturale, che attraverso la realizzazione delle attività su richiamate possa via via attrarre in valle un pubblico differenziato per età e interessi. Conoscere la storia è importante; raccogliere documenti, testimonianze fotografiche e orali è fondamentale per crescere come comunità. Per valorizzare il materiale già raccolto e quello che verrà prodotto in futuro è necessario lavorare per costruire una ‘nuova visione’ degli spazi e delle realtà che li vivono: grazie a una rinnovata sensibilità e uno sguardo ‘esterno’, il più possibile ‘oggettivo’, ‘nuovo’, il Centro di documentazione potrà così contribuire fattivamente a dar vita a una narrazione utile a comprendere il tempo presente di un luogo, della popolazione che lo abita e le tracce legate agli sviluppi economici che lo hanno contraddistinto.